Marche: Calendario Venatorio 2026/2027
Torna la Pavoncella, cambiano gli orari della preapertura e restano confermate le chiusure al 31 gennaio per Beccaccia e Turdidi. Gli animalisti hanno già annunciato ricorso. Nel complesso resta uno dei migliori calendari venatori d’Italia.
Articolo – La Regione Marche ha approvato in via definitiva, lo scorso 8 giugno dopo la revisione della versione pubblicata il 30 aprile, il calendario venatorio per la stagione 2026/2027. Le novità principali sono il ritorno della Pavoncella tra le specie cacciabili (con prelievo contingentato e registrazione digitale degli abbattimenti) e alcune variazioni degli orari della preapertura. Per il resto, sono state confermate le scelte della scorsa stagione, compresa la chiusura al 31 gennaio della caccia a Beccaccia, Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena. Lo scorso anno il TAR aveva anticipato il termine al 10 gennaio, ma la decisione era stata successivamente sospesa dal Consiglio di Stato, che aveva ripristinato le date previste dalla Regione. Nonostante questo esito, le solite associazioni animaliste hanno fatto sapere di aver già presentato ricorso anche quest’anno.
Nel complesso, comunque, il calendario marchigiano resta uno dei migliori d’Italia, con una delle preaperture più ampie, numerose specie cacciabili e ampi periodi di prelievo. Di seguito trovate tutti i dettagli del calendario venatorio 2026/2027 delle Marche.
Preapertura
Anche quest’anno saranno 5 le specie cacciabili in altrettante giornate di preapertura previste nel mese di settembre:
- Alzavola, Germano reale, Marzaiola e Colombaccio nei giorni 5, 6, 9, 12 e 13 settembre dalle 5.30 alle 12 e dalle 17 alle 19 (l’orario del pomeriggio è stato ridotto, lo scorso anno era dalle 15 alle 19)
- Quaglia nei giorni 12 e 13 settembre dalle 7 alle 10 con l’uso del cane, esclusivamente nelle stoppie, nei terreni ritirati dalle produzioni agricole e nei terreni lasciati a riposo, sui prati naturali ed artificiali, su coltivazioni di barbabietole e medicai non da seme, a condizione che non si arrechino danni alle colture (obbligo d’indossare capo ad alta visibilità), con un carniere massimo giornaliero di 5 capi (25 stagionali)
Per la Quaglia, quindi, le giornate passano da una a due, anche se l’orario di caccia giornaliero è stato dimezzato rispetto alla scorsa stagione.
Come di consueto, in preapertura è consentita esclusivamente la caccia da appostamento (a eccezione della caccia alla quaglia), con l’obbligo di raggiungere e lasciare il sito di caccia con l’arma scarica e in custodia. Va sottolineato che l’occupazione del sito non può essere effettuata prima di 12 ore dall’orario di caccia. Inoltre, nelle giornate di preapertura è consentito l’utilizzo del cane esclusivamente per il recupero della selvaggina abbattuta, obbligatoriamente con il fucile scarico e in custodia e per un massimo di trenta minuti dalla fine dell’orario di caccia (12:00-12:30 e 19:00-19:30).
Specie cacciabili e periodi di prelievo
L’apertura generale è fissata per la terza domenica di settembre (domenica 20). Nel resto del mese si potrà cacciare soltanto nei giorni fissi di mercoledì, sabato e domenica. Dal 1° ottobre al 31 gennaio si potrà cacciare per tre giorni a scelta (esclusi martedì e venerdì). In aggiunta, dal 1° ottobre al 30 novembre la caccia da appostamento alla selvaggina migratoria sarà consentita per altri due giorni a settimana (sempre con esclusione del martedì e del venerdì).
Il prelievo della fauna stanziale (lepre, fagiano, starna, pernice rossa, cinghiale e coniglio selvatico) resterà comunque consentito nelle sole giornate di mercoledì, sabato e domenica.
Queste tutte le specie cacciabili e i relativi periodi di prelievo:
- Quaglia in preapertura e dal 20 settembre al 31 ottobre
- Merlo dal 20 settembre al 31 dicembre
- Ghiandaia, Gazza e Cornacchia grigia dal 20 settembre al 31 gennaio
- Colombaccio in preapertura e dal 20 settembre al 16 gennaio
- Lepre, Coniglio selvatico, Fagiano, Starna e Pernice rossa dal 20 settembre al 6 dicembre (possibili limitazioni temporali su proposta degli ATC)
- Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre
- Volpe dal 20 settembre al 31 gennaio
- Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena dal 20 settembre al 31 gennaio
- Alzavola, Germano reale e Marzaiola in preapertura e dal 20 settembre al 16 gennaio
- Canapiglia, Codone, Fischione, Mestolone, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino e Frullino dal 20 settembre al 31 gennaio
- Moretta dal 15 ottobre al 31 gennaio (solo per i cacciatori abilitati al prelievo della specie)
- Pavoncella dal 1° ottobre al 31 gennaio (solo per chi si registra all’app, carniere regionale 609 capi – dal 20 gennaio solo d’appostamento)
- Moriglione dal 20 settembre al 31 gennaio (solo per chi si registra all’app, carniere regionale 320 capi – dal 20 gennaio solo d’appostamento)
- Combattente dal 20 settembre al 15 ottobre (esclusivamente da appostamento fisso con carniere di 3 capi giornalieri e 12 stagionali)
- Beccaccia dal 1° ottobre al 31 gennaio
- Coturnice prelievo non consentito ad eccezione dell’ATC MC2 (su specifico piano di gestione predisposto come indicato dal Piano di Gestione Nazionale)
Cinghiale e altri ungulati
La caccia al cinghiale nella Regione Marche è consentita nelle aree vocate in forma collettiva (braccata e girata) e nelle aree non vocate in forma individuale od occasionale (ad esclusione della caccia di selezione), nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica, nel periodo che va dal 1° ottobre al 31 gennaio.
La caccia di selezione al Cinghiale, secondo quanto disposto dal Disciplinare e dal Piano di prelievo 2026-2027 è consentita dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2027 (con esclusione delle giornate di martedì e venerdì), per maschi e femmine di tutte le classi. Il prelievo è consentito fino a mezzanotte, anche con l’impiego di dispositivi di puntamento per la visione notturna, compresi termici, infrarossi e generatori di luce.
Per quanto riguarda la caccia di selezione al Capriolo e al Daino, sarà disciplinata da uno specifico calendario regionale, che al momento non risulta ancora approvato. Nella scorsa stagione il provvedimento è stato adottato alla fine di luglio.
Carnieri
Anche nella stagione 2026/2027 il carniere massimo giornaliero per la selvaggina stanziale (lepre, fagiano, coniglio, starna, pernice rossa e coturnice) è fissato complessivamente a 2 capi, con la limitazione di un capo massimo giornaliero e 8 stagionali per la lepre.
Per la selvaggina migratoria potranno essere prelevati un massimo di 25 capi giornalieri complessivi, rispettando le seguenti limitazioni:
- Allodola: 10 giornalieri e 50 stagionali
- Quaglia: 5 giornalieri e 25 stagionali
- Colombaccio: 10 giornalieri (aumentati a 15 dal 1° ottobre al 15 novembre)
- Beccaccia: 3 giornalieri fino a dicembre, 2 a gennaio e 20 stagionali
- Beccaccino: 8 giornalieri e 40 stagionali
- Pavoncella: 5 giornalieri e 20 stagionali (carniere regionale 609 capi)
- Moriglione: 2 giornalieri e 10 stagionali (carniere regionale 320 capi)
- Codone: 5 giornalieri e 25 stagionali
- Mestolone: 8 giornalieri e 40 stagionali
- Combattente: 3 giornalieri e 12 stagionali
- Tordo sassello e Cesena: 200 capi stagionali
- Altri Acquatici: 8 capi giornalieri
- Cinghiale: 5 capi giornalieri
Allenamento e addestramento dei cani
L’allenamento dei cani da caccia (non più di due per conduttore o 6 in caso di segugi o gruppi di conduttori) è consentito nei seguenti periodi:
- dal 16 al 31 agosto tutti i giorni (esclusi martedì e venerdì) dalle ore 6 alle ore 20
- a settembre nei giorni 3, 7 e 10 dalle ore 6 alle ore 19.30
- a gennaio esclusivamente il sabato e la domenica dalle ore 6 alle 14
- a febbraio e marzo esclusivamente nei giorni di mercoledì, sabato e domenica nelle località e negli orari individuati dagli ATC
L’allenamento resta vietato a meno di 200 metri dai confini delle aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie.
Limitazioni nei siti Natura 2000 e munizioni in piombo
Nei siti della Rete Natura 2000 resta vietata la preapertura e, nel mese di gennaio, la caccia da appostamento o in forma vagante è consentita solo di sabato e domenica, fatta eccezione per il prelievo degli Ungulati. È inoltre obbligatorio recuperare le prede entro la stessa giornata ed è vietata la caccia alla Coturnice, salvo specifici Piani di gestione.
Restano numerose prescrizioni sito-specifiche su uso dei cani, caccia agli acquatici, distanze dai nidi dei rapaci e braccata al Cinghiale. Tra le novità, nel sito Fiume Metauro da Pian di Zucca alla foce è vietata la caccia agli Anatidi nei laghi Vitali, Mirror Lake e di Tau, mentre la caccia vagante è vietata entro 200 metri dal Lago Vicini e dallo Stagno Urbani. Nella ZPS Mombaroccio e Beato Sante, invece, la caccia da appostamento fisso può iniziare soltanto il 1° ottobre. Le trovate nell’allegato B del calendario.
Per le zone umide e le relative fasce di rispetto si applica infine il divieto di uso e trasporto di munizioni contenenti piombo previsto dalla normativa europea e nazionale.
A questo link potete consultare il testo integrale del Calendario Venatorio 2026/2027 delle Marche.
