Campania: Calendario Venatorio 2026/2027

Preapertura ridotta, Moriglione nuovamente escluso, chiusura della Quaglia anticipata e restrizioni ai carnieri per quattro specie. L’impianto generale resta però valido, con apertura al 20 settembre e periodi ancora ampi. Considerando la composizione della nuova Giunta, dove non mancano esponenti di M5S e AVS, poteva andare anche peggio.

Articolo – Lo scorso anno avevamo parlato decisamente bene del calendario venatorio della Campania, perché segnava un ulteriore passo avanti nel percorso di miglioramento intrapreso dalla Regione dopo la disastrosa stagione 2022/2023quando fu approvato quello che definimmo il peggior calendario di sempre. Il calendario 2025/2026 aveva infatti reintrodotto il Moriglione, riportato al 31 gennaio la chiusura per Tordi e Cesena, confermato sei giornate di preapertura, buoni periodi di prelievo e un impianto tecnico particolarmente approfondito, con motivazioni dettagliate a sostegno delle scelte adottate. Tant’è che fu il primo, dopo molte stagioni, a non essere oggetto di ricorsi e a garantire regole certe ai cacciatori campani.

Purtroppo, con l’insediamento della nuova Giunta guidata da Roberto Fico (Movimento 5 Stelle), quel processo di miglioramento si è fermato. Anzi, sotto diversi aspetti il calendario venatorio 2026/2027 della Campania è peggiorato: la preapertura è stata ridotta a sole tre giornate, il Moriglione è stato nuovamente escluso dalle specie cacciabili (nonostante il Piano di gestione nazionale che ne consente il prelievo contingentato), la chiusura della Quaglia è stata anticipata al 31 ottobre (come richiesto da ISPRA) e sono stati ridotti i carnieri di diverse specie, tra cui Allodola, Quaglia, Fischione e Alzavola, in alcuni casi con limiti persino più restrittivi delle indicazioni ISPRA.

Probabilmente, considerando la composizione della nuova Giunta in cui non mancano esponenti di partiti apertamente schierati contro la caccia (oltre al Presidente Fico, l’Assessore all’Ambiente Claudia Pecoraro, sempre del M5S, e Fiorella Zabatta di AVS-Europa Verde, Assessore con deleghe alla Biodiversità e Tutela degli animali)sarebbe potuta andare anche peggio se non fosse stato per il lavoro dell’Assessore all’Agricoltura con deleghe alla Caccia Maria Carmela Serluca (Noi moderati). Come ha spiegato a margine dell’approvazione, ha mediato “un punto di equilibrio” tra le diverse posizioni dei portatori d’interesse, adottando un calendario basato sulle peculiarità del territorio e sui dati scientifici (proprio su questi ultimi sembra voler puntare forte, visto che ha già introdotto l’obbligo, per la preapertura, di registrare non solo i prelievi effettuati ma anche gli avvistamenti, prevedendo un generale potenziamento del tesserino digitale per la raccolta dati).

Nel complesso, comunque, l’impianto resta buono, con l’apertura generale fissata al 20 settembre e periodi di prelievo ampi per molte specie. La sensazione, però, è che nei prossimi anni sarà una battaglia per perdere il meno possibile.

Di seguito trovate tutti i dettagli del calendario venatorio 2026/2027 della Campania.

Preapertura

Rispetto allo scorso anno, la preapertura è stata ridotta a sole tre giornate, 10, 13 e 17 settembre, in cui potranno essere cacciati, esclusivamente da appostamento, Colombaccio, Ghiandaia, Gazza e Cornacchia grigia.

Novità di quest’anno, per cacciare in preapertura sarà necessario selezionare nell’app Campania Caccia l’opzione “caccia in anticipo”. Chi utilizza ancora il tesserino cartaceo dovrà inserire nell’app, entro le ore 24 della stessa giornata, i dati relativi all’attività svolta; chi ha scelto il tesserino digitale potrà invece registrare direttamente i prelievi tramite l’applicazione.

Sottolineiamo con piacere che quest’anno, oltre ai capi abbattuti, dovranno essere indicati anche gli avvistamenti effettuati: una procedura leggermente più complessa, ma coerente con l’attenzione che il nuovo Assessore intende riservare alla raccolta dei dati scientifici e utile a fornire alla Regione informazioni più complete su cui basare le future scelte gestionali. Su queste pagine abbiamo più volte evidenziato quanto la disponibilità di dati aggiornati e raccolti in modo uniforme sia fondamentale per una corretta gestione faunistica; per questo, non possiamo che considerarla una scelta positiva.

In preapertura sono previsti i seguenti carnieri giornalieri:

  • 5 capi per il Colombaccio
  • 10 capi per la Cornacchia grigia
  • 6 capi per la Gazza
  • 4 capi per la Ghiandaia

Specie cacciabili e periodi di prelievo

Come di consueto, il calendario venatorio 2026/2027 della Campania fissa l’inizio generale della stagione venatoria alla terza domenica di settembre e termine il termine al 31 gennaio. Si potrà cacciare per tre giorni a settimana a scelta, con l’esclusione di martedì e venerdì.

Queste le specie cacciabili e i periodi di prelievo:

  • Merlo dal 20 settembre al 31 dicembre (a settembre solo d’appostamento)
  • Quaglia dal 20 settembre al 31 ottobre
  • Fagiano dal 20 settembre al 31 gennaio (dal 1° dicembre solo in presenza di piani di prelievo)
  • Starna e Coniglio selvatico dal 1° ottobre al 30 novembre (esclusivamente in presenza di piani di prelievo)
  • Lepre dal 1° ottobre al 31 dicembre
  • Allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre
  • Canapiglia, Codone, Germano reale e Marzaiola dal 20 settembre al 20 gennaio
  • Alzavola, Fischione, Mestolone, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione dal 20 settembre al 31 gennaio (dal 20 gennaio l’orario è ridotto dal sorgere del sole a 30 minuti prima del tramonto)
  • Beccaccino e Frullino dal 20 settembre al 31 gennaio
  • Beccaccia dal 1° ottobre al 31 gennaio (con orario limitato dalle 7.30 alle 16)
  • Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello dal 1° ottobre al 31 gennaio
  • Colombaccio in preapertura e dal 20 settembre al 20 gennaio
  • Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia in preapertura e dal 20 settembre al 20 gennaio (a settembre e gennaio solo d’appostamento)
  • Volpe dal 1° ottobre al 31 gennaio

Non è invece consentito il prelievo di Moriglione, Moretta, Pavoncella, Tortora selvatica e Combattente, protetti in tutta la regione.

Caccia al Cinghiale

La caccia al cinghiale in forma collettiva sarà consentita dal 1° ottobre al 31 gennaio. Fino al 15 novembre le battute potranno essere svolte nei giorni di giovedì, sabato e domenica, dal 16 novembre a fine stagione soltanto nei giorni di giovedì e domenica. In totale saranno 43 giornate di caccia autorizzate.

La girata sarà consentita nello stesso periodo, dal 1° ottobre al 31 gennaio. Inoltre, dal 1° febbraio al 31 agosto potranno essere svolte le girate finalizzate al controllo numerico della popolazione e alla riduzione dei danni alle colture.

La caccia di selezione al cinghiale, invece, è consentita tutto l’anno (salvo diverse disposizioni dell’ATC) e può essere esercitata da 3 ore prima del sorgere del sole fino a 3 ore dopo il tramonto, anche con l’utilizzo di strumenti per la visione notturna.

Disposizioni specifiche per le Aree Natura 2000

Nei siti della Rete Natura 2000 (ZPS, SIC e pSIC) la caccia potrà iniziare solo dal 1° ottobre, poiché a settembre è vietata ogni forma di prelievo (anche la preapertura). In queste aree per tutta la stagione non sono cacciabili Codone e Porciglione, e nelle zone umide (fino a 150 metri di distanza) è vietato l’uso di munizioni al piombo.

Per alcune specie i periodi di prelievo sono più restrittivi: la caccia a Beccaccia e Volpe termina il 31 dicembre; quella ai Turdidi (Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena) il 10 gennaio, mentre Anatidi, Rallidi e Corvidi potranno essere cacciati fino al 17 gennaio.

A gennaio nelle ZPS la caccia è limitata a due giornate fisse (mercoledì e domenica) e la caccia vagante è ammessa esclusivamente entro 50 metri da corsi d’acqua, canali, fossi e zone umide.

Carnieri

Per la fauna stanziale è consentito un prelievo complessivo massimo a giornata di due capi, con la limitazione a un capo per Starna, Coniglio, Lepre comune, e due capi per Fagiano e Volpe. Il prelievo stagionale per la fauna stanziale non dovrà superare i 10 capi per la lepre e i 5 capi per la starna e per il coniglio. Per il cinghiale non sono previsti limiti di prelievo.

Per la fauna migratoria i carnieri variano a seconda del periodo. Nei mesi di settembre e gennaio è consentito un prelievo complessivo massimo di 10 capi a giornata, nei mesi di ottobre, novembre, dicembre il carniere complessivo sale a 20 capi a giornata.
Sono inoltre previste le seguenti limitazioni giornaliere:

  • Allodola: 3 capi giornalieri (massimo stagionale 15 capi)
  • Quaglia: 3 capi giornalieri (massimo stagionale 15 capi)
  • Colombaccio: 5 capi a settembre e gennaio e 10 da ottobre a dicembre
  • Germano Reale, Canapiglia, Marzaiola, Folaga, Gallinella d’acqua: 5 capi a settembre e gennaio e 10 da ottobre a dicembre
  • Fischione: 3 capi da ottobre a dicembre e 1 capo a gennaio (massimo stagionale 15 capi)
  • Mestolone: 10 capi da ottobre a dicembre e 3 a gennaio (massimo stagionale 20 capi)
  • Alzavola: 10 capi da ottobre a dicembre e 3 a gennaio (massimo stagionale 25 capi)
  • Codone: 1 capo a settembre e gennaio e 3 da ottobre a dicembre (massimo stagionale 15 capi)
  • Porciglione: 1 capo a settembre e gennaio e 3 da ottobre a dicembre (massimo stagionale 15 capi)
  • Beccaccino e Frullino: 10 capi da ottobre a dicembre e 5 a gennaio
  • Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello: 15 capi da ottobre a dicembre e 5 a gennaio (massimo stagionale complessivo 200 capi)
  • Beccaccia: 3 capi da ottobre a dicembre e 1 a gennaio (massimo stagionale 20 capi)
  • Merlo: 5 capi a settembre e 15 da ottobre a dicembre

Allenamento e addestramento cani

Come già successo nelle ultime stagioni, il periodo di addestramento e allenamento dei cani da caccia va dal 1° al 15 settembre con l’esclusione di martedì e venerdì, con la possibilità per gli uffici territorialmente competenti di anticipare l’inizio delle attività di addestramento fino a 45 giorni prima, dopo aver accertato tramite monitoraggio l’assenza di esemplari di fauna selvatica in fase di nidificazione o di dipendenza della prole. I cuccioloni (età inferiore a 15 mesi) potranno essere addestrati nel periodo 25 agosto-14 settembre.

Potranno essere addestrati contemporaneamente fino a 3 cani per conduttore e 6 cani per gruppi di conduttori oppure, in caso di mute da seguita, fino a 6 cani per conduttore e 8 per gruppi.

A questo link potete consultare il testo integrale del calendario venatorio 2026/2027 della Regione Campania.

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