Nella tenera e aromatica carne di selvaggina puoi assaporare la ricchezza della natura.

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Quando i boschi cambiano colore, per gli amanti della selvaggina inizia il periodo più goloso dell’anno. Uno sguardo sul perché la carne di cervo, cinghiale & co. è così saporita.

Autunno rima con raccolto. Prima di avviarsi verso il riposo invernale, la natura ci regala le sue migliori prelibatezze, che ha preparato nel corso dell’anno: mele, pere, uva, zucche, funghi e castagne. Tutto questo bendidio accompagna inoltre a meraviglia le carni saporite di selvaggina. Allo scopo di mantenere stabili le popolazioni di animali selvatici nei boschi e in montagna, i cacciatori possono in questo periodo abbattere i capi in soprannumero, evidentemente nel rispetto di regole ben precise. Una delle distinzioni è tra selvaggina da pelo e da piuma. Tra i mammiferi che possono essere cacciati ci sono il capriolo, il cervo, il daino, il camoscio, il cinghiale, la lepre e il coniglio ­selvatico, tra gli uccelli il fagiano, il germano reale, l’oca selvatica, la pernice e persino i piccioni inselvatichiti.

Ma come mai il sapore della selvaggina è così aromatico e intenso? Semplice: per via dell’alimentazione. Gli animali selvatici mangiano in modo più variato di quelli domestici. I cervi, i cinghiali e i caprioli brucano erbette primaticce in primavera, trifoglio, giovani foglie e graminacee d’estate, e bacche, funghi, ghiande e faggiole in autunno. Anche gli uccelli hanno in natura un’alimentazione più ricca rispetto ai volatili d’allevamento.


Fooby

Scaloppine di cervo in crosta di pepe

Per 2 persone ci vogliono

  • 40  g burro
  • 2 c. pangrattato
  • 10  g rosmarino, tagliato finemente
  • 1 ½ c.ni grani di pepe, pestati nel mortaio
  • ¼ di c.no fleur de sel
  • olio per rosolare
  • 200  g scaloppine di cervo


Ecco come fare:

  1. Composto al pepe: mescolare il burro con il pangrattato, il rosmarino, il pepe e il sale.
  2. Rosolare: in una padella scaldare l’olio, rosolare le scaloppine di cervo per ca. 45 sec. su ciascun lato, toglierle dalla padella e disporle in uno stampo per gratin, quindi cospargerle con il composto al pepe. 
  3. Gratinare: cuocere per ca. 10 min. nella parte superiore del forno ­preriscaldato a 220  °C.


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