Caccia agli acquatici con i fucili semiautomatici Camo Affinity 3,5 Elite Cobalt e Bronze

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La caccia agli acquatici è una delle tecniche venatorie più complesse e affascinanti che esistano, un misto di magia e avventura che strega l’animo. Richiede sacrificio, passione e grandi conoscenze, ma ripaga ogni fatica con rare emozioni.

Le botti, i capanni, i richiami, il gioco, i suoni della natura al suo risveglio, il freddo buio del mattino e poi la luce che si riflette sugli specchi d’acqua e si perde nel cielo. Poche pennellate, che già dipingono la caccia agli acquatici come una delle tipologie venatorie più ricche e suggestive che ci siano. Una caccia impegnativa per cacciatori veri, che non temono il freddo e le condizioni ambientali più difficili. Viene spesso praticata con fucili a canna liscia semiautomatici.

La caccia agli acquatici prevede tecniche molto differenti tra loro, equipaggiamenti e attrezzature specifiche, ma soprattutto grande dedizione. Può essere effettuata come caccia d’appostamento, in capanno e in botte, o caccia vagante, al passo e con cane da ferma o da cerca. Nella caccia agli acquatici da appostamento è opportuno non muoversi fino al termine della cacciata, quando si provvede al recupero dei selvatici. Instancabile e appassionato, il Labrador è sicuramente una delle razze migliori per questo compito, usata soprattutto negli Stati Uniti.

I vari tipi di appostamento fisso dipendono molto dai costumi locali. Il capanno tradizionale, che può essere anche galleggiante, spesso si trova nei laghi o lungo i fiumi e i cacciatori, celati da una scrupolosa mimetizzazione, attendono il passaggio delle anatre attratte da stampi e richiami. Molti invece considerano la caccia in botte la vera caccia agli acquatici. Chiamata così perché ricorda la forma della botte da vino, è immersa in acqua e perfettamente camuffata con l’ambiente. Viene fissata al fondale con appositi sostegni e deve essere raggiunta con un’imbarcazione. Quella vagante è una tecnica di caccia agli acquatici sicuramente tra le più emozionanti… “sorpresa” è la parola chiave.

CAMMINARE LUNGO IL CORSO DEI FIUMI, TRA I CANNETI E IL SILENZIO DELLE ACQUE PALUSTRI, IN PERFETTA SINTONIA CON IL PROPRIO CANE, E IN UN ATTIMO AVVERTIRE UN TURBINIO DI PIUME ED ESSERE IMMEDIATAMENTE PRONTI! IL TIRO IN QUESTA TIPOLOGIA DI CACCIA AGLI ACQUATICI AVVIENE IMPROVVISAMENTE E SPESSO A DISTANZE PIÙ RAVVICINATE DI QUANTO NON SUCCEDA NELLA CACCIA DI APPOSTAMENTO.

Gli acquatici sono selvatici sospettosi e dotati di un campo visivo più ampio di quello umano, per questo l’attenzione al dettaglio è un aspetto fondamentale di questa caccia. Il mimetismo deve essere totale, il fango spesso diventa quasi una seconda pelle. Nel susseguirsi di astuzie e stratagemmi per attirare i selvatici nulla è lasciato al caso. Il gioco degli stampi deve essere preparato meticolosamente: sempre in ottime condizioni, devono essere posizionati con il becco a favore di vento, perché così si comporterebbero se fossero animali veri… e i selvatici in volo notano anche questi particolari!

Il numero e la disposizione degli stampi possono variare, anche in base alle diverse specie da insidiare. Il germano e le anatre di superficie in genere credono più facilmente a una composizione di stampi distribuita su tutta la superficie dell’acqua, mentre le anatre tuffatrici, come le morette, sono maggiormente attratte da un posizionamento più compatto. Ancor più convincente è un gioco che vede l’aggiunta di richiami vivi, per lo più anatre germanate che provengono da allevamenti.

Il tiro nella caccia agli acquatici è sempre un tiro impegnativo, sfidante, che mette a dura prova la capacità balistica del cacciatore. Tra i fucili a canna liscia, il semiautomatico è tra i più utilizzati in questa pratica venatoria, che spesso richiede tiri a lunga distanza. La famiglia Affinity di Franchi arricchisce la sua gamma e propone due nuovissime configurazioni tra i suoi supermagnum. Ideati per il cacciatore che predilige la potenza di una camera 89, ma non vuole rinunciare alla maneggevolezza tipica di un Franchi, i fucili a canna liscia Affinity 3,5 Elite Cobalt e Bronze sono due semiautomatici perfetti per la caccia agli acquatici.

Calcio e asta in tecnopolimero camo, nei rispettivi pattern Optifade Timber e Marsh, presentano una combinazione di micro e macro design che scompongono la figura del fucile e garantiscono un occultamento totale. Inoltre, la finitura in Cerakote su canna e carcassa, che aumenta la resistenza delle parti metalliche, rende questi fucili semiautomatici particolarmente adatti a essere utilizzati in condizioni ambientali estreme. Disponibili in calibro 12, con canne steelshoot da 71 cm e tre strozzatori da 5 cm in dotazione (*,***,****), godono come ogni altro prodotto Franchi di 7 anni di garanzia sulle parti meccaniche.

NELLA CACCIA AGLI ACQUATICI L’AFFIATAMENTO E IL LEGAME CHE SI CREA CON I PROPRI COMPAGNI DI CACCIA È TOTALE.

Quando il cielo si colora delle prime luci del mattino, nel freddo pungente dell’alba, i cacciatori di acquatici si guardano intorno oltre la foschia che sale sul pelo dell’acqua, ascoltando attentamente, e sperano di vedere da un momento all’altro la sagoma di un volo di alzavole che piegano verso il gioco, attratte dai richiami. Tutto in questa pratica venatoria ha un sapore particolare.

Quella agli acquatici non è semplice caccia, è una filosofia di vita… e i membri della Wet tribù di Franchi lo sanno bene! Come un quartetto di musicisti affiatati e ben accordati, ognuno degli Wet ha il suo ruolo: Alan detto Bras è il musicista del gruppo e coi richiami fa faville, Simone, Kil per gli amici, è un pilota di barche provetto, Dario alias Mud è sempre pronto a sporcarsi… di fango e Mattia detto Ice è il meteorologo della tribù, con i suoi occhi di ghiaccio sempre rivolti al cielo.

La vita da laguna ce l’hanno nel sangue! E anche quando la stagione venatoria è chiusa, la loro agenda è molto piena: manutenzione delle barche e delle botti, pulizia degli argini dei corsi d’acqua e pesca di orate, granchi, branzini da gustare in compagnia sono le loro principali attività. E poi… una volta che hai visto i luoghi magici i cui gli Wet vivono, i colori vividi del tramonto che si riflettono sull’acqua e si fanno largo tra i canneti, la laguna ti entra dentro e non puoi fare altro che tornare a osservare quello spettacolo riservato a pochi.

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