SI alla modifica della Legge Statale 157/92

MODIFICARE LA LEGGE 157/92, SI PERCHÈ NON PIÙ ADATTA CON I TEMPI ATTUALI

In questi giorni cade il cinquantenario, precisamente il 02.02.1974, momento in cui la nostra Associazione
veniva riconosciuta con decreto Ministeriale. Sin dalla sua nascita (1969), il nostro scopo è sempre stato quello di salvaguardare gli interessi e i diritti dei cacciatori. Oggi più di prima i problemi che coinvolgono l’attività venatoria sono moltissimi e ora più che mai dobbiamo far sì che la nostra determinazione ci porti ad ottenere tutti quei risultati essenziali che possano garantire un futuro dignitoso alla nostra passione. Il futuro di tutti noi cacciatori ha un passaggio obbligato, ovvero la modifica della vecchia e superata legge statale 157/92, proprio per questo motivo la nostra Associazione si dissocia da tutte le strumentali
polemiche fatte in questi giorni sia dal mondo animalista ambientalista, sia da alcuni dirigenti delle Associazioni Venatorie Nazionali. Sosteniamo con forza le proposte presentate da alcuni Senatori, proposte che mirano a dare un ampio respiro all’attività venatoria. Siamo convinti che serva una radicale modifica della legge statale, non solo dei ritocchi che non servirebbero a nulla, noi vogliamo e dobbiamo riprenderci tutti quei pezzi che ingiustamente ci sono stati tolti a causa di una moda animalista che fa parte sia della società, sia della politica. Riteniamo che alcune proposte presentate dal mondo politico e poi ritirate siano supportate da oltre cinquecentomila firme. Ciò potrà portare ad un risultato importantissimo per il mondo venatorio Italiano che oggi più che mai ha bisogno di fatti e non di parole.

E’ necessario che si facciano dei passi indietro, riportando la caccia a quell’arte nobile che ci è stata tramandata da generazioni. Tali proposte sono condivisibili e vanno appoggiate per far si che l’attività Venatoria Italiana sia alla pari degli altri paesi europei. Quest’ultime riprendono le tradizioni venatorie del nostro paese portando quindi il mondo venatorio italiano ad avere le stesse opportunità che i cacciatori di altri paesi europei hanno da sempre. Concludiamo dicendo quindi che non condividiamo assolutamente le pretestuose polemiche sui contenuti dei disegni di legge, anzi riteniamo che questo sia il momento giusto per il cambiamento, sia per una questione politica ,sia per dare una svolta ad una legge vecchia di trent’anni, superata e che ha portato ad un calo dei praticanti con norme restrittive e penalizzanti che non sono giustificabili. I tempi cambiano e andrebbero apportate modifiche volte a trovare modalità che potranno garantire l’esercizio di una caccia dignitosa, una caccia che rispetti i diritti dei cacciatori italiani. Chiediamo al mondo politico attuale e in particolare al Ministro Lollobrigida, ai Senatori Amidei e Bruzzone di collaborare per portare il Governo all’approvazione di un testo condiviso in tempi rapidi e possibilmente prima delle Elezioni Europee. Orgogliosi dei nostri 50°anni di riconoscimento al fianco del mondo venatorio Italiano.

Gianni Corsetti
Presidente Nazionale Italcaccia

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