Puglia: I lavori della II Commissione

Nuovo assetto dei comitati di gestione degli ATC e istituzione dell’ATC Bat 

Articolo – Su richiesta del consigliere Filippo Caracciolo è stata convocata l’audizione sulle iniziative ed i provvedimenti atti a garantire l’attuazione delle disposizioni relative al nuovo assetto dei comitati di gestione degli ATC, compresa l’istituzione della ATC della Provincia BAT normata con legge regionale (art. 115 della legge di bilancio regionale 2025), denominato Ofantino e che dovrà avere decorrenza dal 1 luglio 2025. A distanza di appena poco più di un mese dalla sua entrata in funzione, il consigliere Caracciolo ha chiesto delucidazioni circa il percorso amministrativo che sarebbe scaturito dall’approvazione del nuovo Piano faunistico prevista per la fine del mese di aprile con la conseguente costituzione dei nuovi ambiti di caccia. 
Nello specifico è intervenuto il dirigente della Sezione gestione sostenibile e tutela delle risorse forestali e naturali Domenico Campanile, il quale ha detto che i lavori della struttura regionale si cono conclusi con la redazione e la proposta della proroga del vecchio Piano faunistico 2018-2023. Da qui ne è derivata l’apertura dei termini della consultazione pubblica finalizzata alla redazione del nuovo Piano faunistico, conclusasi alla metà del mese di maggio con un’alzata di scudi da parte delle Associazioni venatorie che non hanno condiviso la previsione di 6 ATC interpretando la norma regionale come una formulazione extra provinciale di suddivisione degli ATC. Da qui la richiesta di approfondimento e tenuto conto delle imminenti scadenze relative al programma venatorio e al calendario venatorio degli anni 2025-2026, è stata concessa la proroga dell’attuale Piano fino al 30 giugno 2025, nelle more di ulteriori approfondimenti. Si è immaginato anche di modificare l’attuale norma individuando i confini su base provinciale. Una modifica che l’assessore proporrà in fase di assestamento. L’indirizzo politico è di pianificare il territorio in maniera condivisa. 

Ad esprimere un parere tecnico-giuridico è stato l’avv. Luca Cecinati, consulente legale esterno della struttura regionale, a cui è stata formulata una richiesta di parere sugli ATC proposti da parte delle Università. Il legale ha spiegato che la norma nazionale n.157 del 1992 stabilisce che gli ATC devono essere definiti su base sub provinciale per renderli più vicini al cacciatore e più ristretti rispetto alla provincia.  Sulla scorta di ciò, l’ATC BAT presenta delle criticità in quanto prevede di inglobare due comuni che non fanno parte della BAT, uno di Foggia e l’atro di Bari. Pertanto, secondo l’interpretazione data, si attuerebbe un criterio di extra provincialità che nessuna norma lo consente e da cui potrebbe scaturire un contenzioso. 

All’esito dell’audizione, il consigliere Caracciolo è intervenuto per ribadire che deve essere rispettata solo la volontà di dare seguito a quanto è stabilito da una norma regionale, definendo ingiustificabile la motivazione data dal dirigente sulla mancata istituzione del sesto ATC pugliese, ed in caso di mancata attuazione della norma richiamata, il consigliere ha annunciato che sarà costretto ad esporre una denuncia per inadempienza da parte degli Uffici. 

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