IL FLOP dei Referendum ANTICACCIA smonta la favola del “Paese schierato”…

Screenshot-2026-10-07-120728-571x1024 IL FLOP dei Referendum ANTICACCIA smonta la favola del "Paese schierato"...

Articolo – È ufficialmente scaduta la sessione di raccolta firme per i due referendum abrogativi in materia venatoria. Ma prima ancora di analizzare il significato politico di questo epilogo, vale la pena di applicare un minimo di elementare aritmetica ai proclami dei promotori, le cui premesse numeriche raccontano già da sole la dimensione del fallimento.

I contatori si sono fermati a 97.651 firme per un quesito e a 100.219 per l’altro, lontanissimi dal muro delle 500.000 sottoscrizioni obbligatorie per proseguire l’iter. Stiamo parlando di circa il 19% e il 20% dell’obiettivo minimo richiesto. Eppure, tra i paladini del divieto a tutti i costi, c’è chi ha persino il coraggio di capovolgere la realtà, trasformando quei numeri miseri in un surreale e autoassolutorio slogan secondo cui «il 95% degli italiani è contro la caccia». Giocare con la fantasia ce ne corre parecchio, ma tra la propaganda da salotto e la prova della bilancia digitale c’è un abisso che i numeri hanno appena provveduto a scavare.

Lo specchietto per le allodole digitale e i tromboni da tastiera​

Per mesi ci hanno fracassato i timpani con la solita solfa: l’Italia indignata, l’opinione pubblica infervorata, la crociata digitale pronta a spazzare via il mondo venatorio. Risultato? Con la comoda scorciatoia della firma elettronica a portata di clic su SPID e CIE, la montatura animalista si è sgonfiata peggio di un palloncino bucato. Un tonfo fragoroso che certifica l’inesistenza di quel Paese virtuale dipinto dai soliti opinionisti, buoni a riempire i talk show televisivi ma totalmente incapaci di mobilitare le coscienze nel mondo reale.

La verità è che la propaganda degli ecologisti da tastiera vive di bolle social, di indignazione prêt-à-porter e di slogan urlati nei confortevoli studi delle grandi città. Quando però si tratta di fare i conti con la terra, con le comunità dei piccoli centri e con chi il…

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