Riserva Unesco del Peglia, un gruppo di studio sulla caccia sostenibile

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Il presidente Paola: «L’interazione equilibrata delle varie risorse e componenti del territorio è la vera sfida che ci è davanti»

La Riserva mondiale della biosfera Unesco del Monte Peglia istituisce un gruppo di studio e confronto per realizzare Progetti europei di sostegno alla venatoria sostenibile. «Abbiamo svolto un primo incontro con un gruppo di cacciatori appassionati del territorio e della venatoria sostenibile e ne seguiranno altri. Le pratiche venatorie sostenibili sono parte integrante della cura e dell’equilibrio degli eco-sistemi obiettivo primario della Riserva mondiale», dichiara l’avvocato Francesco Paola, presidente della Riserva.

Caccia sostenibile «Chi pratica la venatoria venatoria sostenibile – spiega il presidente Paola – ha e dovrà sempre avere avere un ruolo importante per la cura e il presidio e l’equilibrio dei territori. L’interazione equilibrata delle varie risorse e componenti del territorio è la vera sfida che ci è davanti. Rispetto a questi obiettivi la Riserva Unesco si pone quale grande opportunità per promuovere l’attività venatoria sostenibile e buone pratiche di scambio anche internazionale con altre associazioni venatorie. Così come sosterremo tutte le pratiche volte al ripopolamento recuperando anche in funzione antincendio territori abbandonati che potranno essere ripristinati mediante le c.d. “colture a perdere” di sostentamento alla fauna. Ho quindi proposto da subito di istituire un gruppo di studio per monitorare eventuali Progetti europei, che la Riserva Mondiale Unesco potrà sostenere, in tutti tali settori che sono collegati tra loro».

«Noi pratichiamo secondo procedure controllate la caccia al cinghiale e sappiamo quanto possa aiutare il riequilibrio faunistico dei territori – afferma Giuliano Spaccino, presente all’incontro con altri – e ringraziamo il presidente della Riserva Unesco avvocato Paola per la proposta di monitorare i Progetti europei per la venatoria sostenibile. La caccia praticata con il rispetto per gli eco-sistemi che noi abbiamo è parte integrante della cura e dello sviluppo rurale ad ogni livello e la Riserva Mondiale della Biosfera Unesco è per noi e per tutti una rilevante opportunità».

Obiettivi condivisi Luca Spaccino, presidente della Associazione Amici del Monte Peglia ha dichiarato di condividere pienamente gli obiettivi enunciati dal presidente della Riserva di giungere al ripristino di zone abbandonate per sostenere anche il ripopolamento faunistico e ha confermato la piena disponibilità a realizzare progetti e iniziative insieme alla Riserva della Biosfera Unesco, comprese passeggiate aperte al turismo qualificato e sostenibile. Sono tutte iniziative che possono aiutare molto queste zone. Conclude Claudio Giannoni, cacciatore e fruitore dei territori: «Mi piace moltissimo l’idea del recupero dei territori e delle colture a perdere per la fauna selvatica e noi dobbiamo acquistare tutti coscienza delle nostre possibilità e grazie alla Riserva Unesco possiamo recuperare tante buone pratiche dei territori che si sono andate perdendo e svantaggio di tutti. Ringrazio molto il presidente Paola per queste belle iniziative e proposte e il salto di qualità e il cambio di passo che possono dare».

umbria24.it

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